enricoclick.it logo

Foto pubblicata sulla rivista ADESSO -Settembre 2020

date » 05-09-2020 17:14

permalink » url

La foto di Torre Astura è stata selezionata dalla redazione direttamente su questo sito. Mi hanno contattato chiedendomi la liberatoria per la pubblicazione e facendomi l'offerta economica.
La foto è stata pubblicata a settembreb in tre nazioni di lingua tedesca : Germania, Austria e Svizzera.
La redazione si è comportata correttamente ed il bonifico è arrivato a fine settembre.

Gualdi_Torre_Astura_Jpeg.jpg

Foto pubblicata su NPhotography - Aprile 2020

date » 12-04-2020 11:39

permalink » url

La foto del falco pescatore è stata pubblicata sul numero di Aprile della rivista Nphotography.
Lo scatto è stato effettuato il 14 ottobre 2019 negli stagni di Cabras in Sardegna, in occasione del mio viaggio fotografico organizzato con Oscar Mura.
La foto è stata scattata da questo capanno e la location è quella fotografata dal capanno all'alba.

EG2019_6500_Modifica.jpgEG2019_7506_Modifica.jpgEG2019_7509_Modifica.jpg20200312_142457_1_.jpg20200412_120954_1_.jpg20200412_121809_1_.jpg

Spagna - La Parilla e Las Vinas - 13-18 Maggio 2019

permalink » url

Anche quest'anno il sottoscritto assieme al solito gruppo di amici fotografi composto da : Alberto, Marco M. , Marco P e Stefania abbiamo deciso di fare un bel viaggio fotografico in Spagna ed esattamente in Extremadura nel Parco Nazionale del Monfrague.
Per la prima volta ci siamo affidati ad una organizzazione collaudata SKUA NATURE GROUP e ci recheremo in due località dove sarà possibile fotografare da dentro i capanni: La Parrilla e Las Vinas.
Voleremo da Roma a Madrid e poi raggiungeremo la Parrilla con l'auto.
Confidiamo di fotografare molte specie ma in particolare i Grifoni e l'avvoltoio Monaco oltre alla simpaticissima Genetta.

Sono arrivati i cavalieri d'Italia - Aprile 2019

permalink » url

Finalmente sono arrivati i cavalieri d'Italia,in questi giorni ai Pantani d'Inferno ne stazionano una decina, è facile fotografarli perchè se si resta in auto o ben nascosti si avvicinano a pochi metri. Assieme ai Cavalieri frequentano i Pantani anche le avocette, ne ho contate cinque, ed una mattina c'erano anche tre combattenti.
Non mancano i piro piro, la pantana e la pettegola oltre al sempre presente mestolone e la garzetta.
Con la luce giusta si possono fare delle belle foto.

Corrieri piccoli e grossi - Marzo 2019

permalink » url

Quest'anno ne ho visti veramente tanti. Durante il mese di marzo ai Pantani d'Inferno erano sempre presenti i corrieri piccoli assieme a tre o quattro beccaccini.
Dopo qualche giorno i beccaccini sono spariti ma sono arrivati i corrieri grossi. Li ho fotografati a pochissimi metri.

Aquile minori - Gennaio 2019

permalink » url

Mai viste tante aquile minori a Cicerchia, in un solo giorno ne ho contate cinque, si sono anche avvicinate a distanza utile per essere fotografate.

Romania - Ultima Frontiera Giugno 2018

permalink » url

Il Delta del Danubio – un paradiso terrestre

Guardato dalle colline della città Tulcea, il Delta del Danubio sembra una vasta distesa di verde attraversata di nastri argentati. Abitat naturale per più di 1200 specie di piante, con la più ricca fauna ornitologica (più di 300 specie tra cui tante specie di pellicani) e ittica (più di 100 specie tra cui ricordiamo l’aringa del Danubio e gli storioni) Il Delta del Danubio è la più grande riserva della biosfera dell’Europa, con una superficie di 2.681 kmq. Dal punto di vista geologico il Delta del Danubio è una pianura ancora in formazionecon un’altitudine media di 50mt.I tre grandi bracci attraverso cui il Danubio sfocia nel Mar Nero sono Chilia, Sulina (navigabile) e Sfantu Gheorghe. A questi si aggiungono i cosiddetti bracci secondari con profondità non superiore ai 4 m e una serie di laghi. La terra ferma è coperta di boschi di pioppi, querce, salici, meli e peri servatici ma anche vite selvatica e liane (Letea, ad esempio, grazie alle sue liane ha l’aspetto di una foresta tropicale), mentre gli isolotti galleggianti sono costituiti da un intreccio di rizomi, radici di piante acquatiche e terra. La flora acquatica è dominata dalla ninfea bianca, ninfea gialla e vari tipi di canne che formano l’abitat ideale per le varie specie di uccelli autoctoni o di passaggio: pellicani, cormorani, anatre e oche selvatiche, aironi ecc. Tra i mammiferi che popolano i bosco ricordiamo il cinghiale, il lupo, il gatto selvatico, l’ermellino, la lontra, la martora mentre nelle acque hanno trovato casa gli storioni, la carpa, il pesce gatto, il luccio, la murena e tante altre specie di pesci che fanno del Delta del Danubio un paradiso per i pescatori. Nel 1990, il Delta del Danubio è stato dichiarato riserva naturale della biosfera.
Per raggiungere Ultima Frontiera si percorrono 4 ore in pulmino da Bucarest a Tulcea che è una cittadina sul Danubio dove ci si può imbarcare, per poi percorrere 80km con una barca veloce (300cv) ed arrivare a Periprava dove si sbarca su un piccolo molo di legno. Ultima Frontiera è una grande tenuta che si trova a pochi passi da Periprava microscopico borgo nel cuore del delta, questa riserva è gestita da Skua che si preoccupa del mantenimento della struttura, dei capanni e dell'accoglienza dei fotografi che possono essere al massimo 12 a settimana.
La struttura è composta dalle camere per gli ospiti e di un ambiente dove mangiare, la cucina è strettamente casalinga e si usano prodotti del posto, si sforzano di imitare la cucina italiana con ingredienti locali. Io mi sono trovato benissimo sia per quanto riguarda la camera che per il vitto, la manager della location Laura Tzlaru è sempre gentile e disponibile, le guide capeggiate da Francesco Rovedo sono eccezionali.
Ogni stanza dispone di un'auto elettrica sempre a disposizione, quindi puoi scegliere se andare in compagnia in un capanno o per conto tuo utilizzando l'auto.
I capanni sono tantissimi ed ogni sera si fa il programma per il giorno successivo, tenendo conto del numero di persone per capanno, dell'orientamento del capanno per via della luce, e della turnazione per accontentare le esigenze di tutti gli ospiti.
Uno dei capanni più gettonati è quello delle aquile e sciacalli, può ospitare fino a 6 postazioni ed è dotato persino di una bagnetto chimico. I vetri a specchio non permettono agli animali di vedere dentro al capanno pertanto, se si sta in silenzio, gli animali vengono molto vicini fino a beccare sul vetro. In questo capanno si deve entrare la mattina presto quando non ci sono gli animali e bisogna restarci almeno 5 o 6 ore senza uscire in quanto sciacalli e aquile al primo rumore spariscono e la giornata fotografica è persa, quindi ci vuole tanta tanta pazienza, si ti prende sonno puoi anche dormire perchè le poltrone sono molto comode (io ho amici , in particolare uno che apprezzerà molto questa caratteristica, l'unico problema è che russerà troppo forte da mandare via le aquile).]
Un altro capanno molto grande e comodo è quello delle ghiandaie marine,
si tratta di un capanno rialzato pertanto riesci a fotografare gli uccelli da molto vicino ed alla stessa loro altezza.Molto affascinante è il tour in barca nella laguna raggiungibile attraverso stretti canali d'acqua immersi nella vegetazione dove solo un esperto e un grande conoscitore di quel labirinto di canali ti può condurre nel posto giusto, è facilissimo perdersi nel nulla. Dopo circa 40 minuti di navigazione raggiungiamo la laguna e qui sono rimasto a bocca aperta per la bellezza della natura, distese immense di ninfee bianche, gialle una quantità di uccelli indescrivibile, sterne, mignattini, gabbiani, pellicani, anatidi, e una importante presenza dell'aquila di mare. Io l'ho vista e fotografata ben quattro volte. Scattare foto in barca non è facilissimo perchè si muove tutto e si muovono anche i passeggeri della barca quindi manovrare un 500mm non è certo agevole e ci si stanca.
Un'altro fiore all'occhiello di questa esperienza è il tour nella steppa alla ricerca delle pernici di mare che puoi trovare solo da metà giugno. Questo giro si fa con le Jeep, non esistono strade e anche in questo caso ti devi affidare ad una brava guida altrimenti ti perdi perchè non ci sono punti di riferimento se non il sole. Per raggiungere questo posto impossibile si passa anche attraverso dei piccolissimi borghi costituiti da poche case i cui abitanti sembrano di un'altra epoca. Fa veramente impressione per noi che siamo abituati a vivere nelle città vedere come delle persone possano vivere in questo completo isolamento , io penso che alcune di queste persone siano nate e morte li senza mai vedere altro. La steppa è in continua evoluzione perchè viene modificata dell'ingente quantità di materiale portato verso il mare dal Danubio, è tutto piatto non c'è un albero e l'unico rumore fuori luogo è provocato dal motore della Jeep. Abbiamo incontrato diverse specie di uccelli dal falco cuculo, alle cicogne, alle avocette e per finire alle magnifiche pernici di mare. Siamo rientrati all'Ultima Frontiera a tarda sera dopo aver assistito ad un magnifico tramonto nella foresta di Letea.
Se vuoi vedere le foto scattate all'Ultima Frontiera Clicca qui...

20180616_165743.jpgEG2018_17741.jpgEG2018_17951.jpg

Isole Lofoten - 28 Feb - 6 Marzo 2018

date » 28-04-2018 14:39

permalink » url

Le isole Lofoten te le devi proprio guadagnare, sono lontanissime, ci vogliono 3 voli per arrivare a destinazione, l'ultimo volo è anche con un aereo a elica, ma una volta arrivati a destinazione ti puoi rilassare, ci sono tutti i confort, si mangia bene, specialmente per chi piace il pesce, ma in alternativa c'è sempre il montone. Io mi aspettavo di trovare un paese simile all'Islanda invece no. Le Lofoten sono molto abitate, non si vedono animali tranne l'aquila di mare presente quasi ovunque, mentre il paesaggio ti lascia senza fiato. Il paesaggio caratteristico dell'Islanda è costituito principalmente dalle cascate e dai geyser, mentre le isole Lofoten sono un insieme di piccole isole montuose che formano migliaia di minuscole insenature con meravigliose spiagge e montagne che si riflettono sul mare, con la presenza ovunque di piccole casette rosse (Rorbuer) che non puoi fare a meno di fotografare. Nelle insenature il mare è quasi sempre ghiacciato e questo offre la possibilità di fare foto molto particolari.
Per dare una idea molto concreta di come si presenta il paesaggio, pubblico alcune foto fatte dall'alto con il drone dell'amico Federico Perazzi.
Ma la cosa che mi ha lasciato il segno e che da sola vale la pena di fare questo viaggio è l'Aurora boreale, la sua bellezza e allo stesso tempo stranezza ti lasciano a bocca aperta a tal punto che a un certo momento ho smesso di fotografare, mi sono sdraiato sulla neve e sono rimasto li ad ammirare queste luci verdi e magenta che danzavano in un cielo pieno di stelle.
Inoltre se hai il tempo visitare sull'isola di Rost (3 ore di navigazione da Moskenes) nel periodo Marzo-Aprile puoi fare un reportage sulla pesca, la lavorazione, e l'essiccazione del merluzzo, il famoso baccalà. Il 95% della loro produzione arriva in Italia (Veneto, Campania, Calabria)
Io ho visitato la parte sud delle Lofoten, Leknes, Hamnoy, Reine, Nusfiord, Ramberg, Flakstad fino all'isola di Rost dalla quale ho fatto ritorno sulla terra ferma a Bodo.

DJI_0282.jpgDJI_0286__1_.jpgDJI_0287.jpgDJI_0296.jpgDJI_0302.jpgEG2018_1610.jpgEG2018_2390.jpgEG2018_1594.jpgEG2018_1758_Modifica.jpgEG2018_3374.jpgEG2018_1613.jpgEG2018_2287_Modifica.jpgIMG_20180306_WA0020.jpgEG2018_1766.jpgEG2018_1779.jpgEG2018_2440.jpgEG2018_2675_2.jpgEG2018_2023.jpgEG2018_2695_2.jpgEG2018_2632.jpgDJI_0325.jpgEG2018_3440.jpgEG2018_3497_Modifica.jpgEG2018_3500.jpgEG2018_3376.jpgEG2018_1876.jpgEG2018_1875.jpgEG2018_2015.jpgEG2018_3469.jpgEG2018_2848_2_Modifica.jpgEG2018_3444.jpgEG2018_3623.jpgEG2018_3644.jpgEG2018_3603.jpgEG2018_3669.jpgEG2018_3648.jpgEG2018_3750.jpgEG2018_3672.jpgEG2018_3802.jpgEG2018_3786.jpgIMG_20180304_WA0015.jpgIMG_20180304_WA0014.jpgIMG_0137.jpgIMG_20180306_WA0019.jpg

Isole Lofoten - Marzo 2018

date » 27-02-2018 00:15

permalink » url

Il 28 Febbraio parto per una viaggio fotografico fantastico in Norvegia ed esattamente alle isole Lofoten, al di sopra del circolo polare artico dove la luce è fantastica e consente di fotografare per 11 ore al giorno in condizioni di luce ideali. L'obiettivo principale però è quello di vedere e fotografare l'aurora boreale e speriamo che questa volta sia più fortunato in quanto già 3 anni fa ci ho provato in Islanda con esito negativo (ma era Aprile, troppo tardi)
Raggiungere le Lofoten non è facile in quanto richiede almeno tre voli, Roma-Oslo, Oslo-Bodo, Bodo-Leknes è chiaro che esistono anche altre combinazioni, ma io ho scelto questa perché al momento della prenotazione dei voli era quella più economica.
Speriamo di essere fortunato e poter finalmente pubblicare le foto di questa tanto agognata AURORA BOREALE.

Bayerischer Wald - Germania Febbraio 2018

date » 25-02-2018 21:11

permalink » url

Era da tempo che si parlava con Alberto di andare a scattare un po' di foto al Bayerischer Wald National Park in Germania ed esattamente in Baviera ai confini con la Repubblica Ceca, una foresta dove vivono linci, orsi, lupi ed altri animali in un ambiente controllato, che offre la possibilità ai fotografi di avvicinarsi agli animali e di riprenderli nel loro ambiente.
Abbiamo comunicato la decisione ai nostri amici di viaggio i quali non hanno avuto un attimo di esitazione, abbiamo prenotato l'Hotel, noleggiato un pulmino a 9 posti e via con destinazione Spiegelau, 1.200 km. tutti in un giorno.
Il Bayerischer Wald, è il parco nazionale più grande d’Europa. Fondato nel 1970, circa 6.000 ettari di foresta sono protetti e lasciati a se stessi con pochissimi interventi da parte dell’uomo. La foresta è stata dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità e l’importanza di questa zona è di conservare la selva primaria della zona Euroasiatica. La caratteristica più importante del Bayerischer Wald national park è quella di riunire diversi tipi di habitat, partendo dalla foresta di conifere e latifoglie per passare alle torbiere e alle zone di taiga europea.
search
pages
Link
https://www.enricoclick.it/diario-d

Share link on
CLOSE
loading